Solo l'amore e la cultura ci potranno salvare
Vincenzo Calafiore
12 Febbraio 2026
“ Perché tu possa non dimenticare
di quanto sarebbe potuto essere bello che si realizzasse
quel “ grande sogno “ di una umanità
alla deriva. Quel sogno che la vedeva felice
senza le differenze razziali e religiose.
Una umanità con un futuro.
Un futuro che ci aspetta, ci fosse davvero, per noi
un domani, un amico, un'amica, una madre, un padre,
una sorella, “ qualcuno “ capace di accoglierci
e di abbracciarci, che ci chiami col nostro vero nome: fratello,
sorella! E di trovare assieme una strada nuova di pace,
immaginarsela, inventarsela, e su questo pensiero adagiarsi
e lasciarci portare via con la stessa leggerezza di una parola
sola: Pace !
Questo davvero sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita,
qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma ci verrebbero donate,
portate dal sogno della vita. Si potrebbero sfiorarle e poi toccarle
e alla fine farsi abbracciare, amare.
Per questo, farsi ferire, anche morirne. Non importa!
Ma tutto sarebbe finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno, qualcuna, un padre, un amore,
qualcuno capace.
Lui saprebbe inventarla la strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra dilaniata, che non vuole più parlarci.
Strada clemente, e dolce, serena.
Una strada da qui al cuore! “
Vincenzo Calafiore
L'ulteriore grave crescita dei più diversi fenomeni di violenza è il frutto di una malattia morale che ormai da molto tempo colpisce sempre più.
Il cinismo e la spregiudicatezza sempre crescenti, il pragmatismo senza principi, il non avere ideali, valori etici, il non credere a nulla, il cercare un illusorio rifugio in cose vane, nella droga, sono le frequenti premesse della violenza che cresce nelle varie forme che sempre più arrivano all'eccesso, ma che ordinatamente si esprimono nel disprezzo dei valori umani dell'altrui, nella sottovalutazione di qualsiasi principio morale, nella carenza di rispetto verso ciò che è estraneo, nella stessa violenza verbale, per non parlare della violenza quotidiana sulle donne, sempre più manca il rispetto delle regole e per gli altri.
Il degrado di valori è cresciuto molto.
Senza ideali, senza l'amicizia, l'affettuosità, l'amore, cresce la malattia morale che è causa di superficialità, cinismo e violenza, che non sono contrastati a sufficienza.
Per sconfiggere questa malattia morale non bastano le leggi e non ne occorrono altre, soprattutto quando vengono poco applicate, quando non c'è la certezza del diritto e della pena.
Ciò che manca è innanzitutto la cultura e lo spirito del rispetto delle regole e dei valori umani e morali.
Occorre essere consapevoli di questa terribile spirale per affrontarla davvero e non con parole di circostanza.
Occorre ricostruire una profonda consapevolezza della responsabilità e degli inscindibili doveri e doveri di ognuno.
Sono indispensabili l'amore e il rispetto.
Senza queste premesse la malattia morale di cui soffriamo si allargherà sempre più, come una piaga infetta.




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