giovedì 9 aprile 2026


 

Ora, o mai più !


Vincenzo Calafiore

10 Aprile 2026 Udine F.V.G.Italy


...ecco al mio finaco l'ombra

di tutti i momenti di felicità.

La dolorosa pena del ricordarsi,

il feroce struggimento di sentirsi ancora uomo,

che mi assale come feroce nemico

nel momento in cui si sveglia la coscienza.

Allora prendo la stilografica e il brogliaccio

e scrivo quello che mai riuscirei dire

a me stesso, a nessuno. “

Vincenzo Calafiore


Molti anni dopo, dinanzi all'implacabile avanzare del tempo, mi rimane quello del ricordare.

Non ricordo più quanti giri di boa abbia compiuto e non so se quello che presto andrò a compiere sia uno degli ultimi, ma poco importa.

Quello che importa è il viaggio che è stato da me compiuto, soprattutto le mie impronte che sono rimaste impresse.

Ho sempre pensato che la vita altro non è che la conseguenza della scelta dei percorsi. Ho scritto tanto e forse, (non lo saprò mai), penso che le mie parole che ancora girano per il mondo siano più giovani di me e continuano, a produrre i loro effetti, a far nascere e a tenere in vita emozioni, mentre io vivo sempre più in disparte, sempre più ai margini, sempre più convinto che è la vita, e non la morte, ad essere inesauribile. E deciso a realizzare il mio sogno d'amore oltre i confini dell'età con tutto il suo incanto!

Sì, temo di aver più di un sogno ancora da realizzare e fra questi non c'è il successo, la notorietà. Anzi non auguro anessuno il successo. Perché é un po' quello che succede agli alpinisti, che si ammazzano per arrivare in vetta e quando la raggiungono …. devono scendere.

Ecco, perché sono sempre stato in disparte!

Dicono che il viaggio cominci dove finiscono le nostre certezze. Ma la vita mi ha insegnato invece che nulla è certo, semmai è provvisorio, come lo siamo noi.

Siamo degli stupidi e arroganti “ provvisori ” pieni di tante inesistenti certezze, la nostra stoltezza ci fa pensare che sia tutto scontato, e invece è una sfida continua della conoscenza.

L'altrove, è il settimo senso!

Non è soltanto voglia di conoscere, approfondire, è quello che insistente conduce verso altri universi: in cui ci si sente estranei.

E nulla può essere più vero, autentico, preciso: l'altrove è il senso in più che da sé si alimenta nelle coscienze di chi il proprio prossimo identifica nella dialettica opportunità di crescitam e nella violenta sfida di supremazia.

Allora si può viaggiarem nel corso di ogni esistenzam approdando ai lidi più distanti dai soliti noti.

Ma c'è il mio sogno..... il mio sogno d'amore oltre i confini dell'età con tutto il suo incanto! Da realizzare.

L'amore è un sentimento ( Il sentimento è uno stato d'animo stabile e duraturo, frutto dell'elaborazione cognitiva e della consapevolezza di un'emozione.), troppo complesso per essere definito in maniera esaustiva. Eppure, ci si trova spesso impegnati nel reperire le parole che possano tradurre l'intensità della forza,la peculiarità delle sensazioni tipiche del sorprendosi “ innamorati “.


Il sentimento deriva dal latino medievale sentimentum, a sua volta derivato dal verbo classico sentire, che significa "percepire con i sensi", "intendere" ! Evita di vivere l'esperienza inutile dell'uomo-tartaruga che si porta ovunque il suo bagaglio di cose inutili, senza apprendere nulla!


martedì 7 aprile 2026


 

Il titolo? Lo dai Tu !


Vincenzo Calafiore

8 Aprile 2026 Udine F.V.G. Italy


Non scrivo da molto tempo e mi manca molto, come pure il mio personale “ cerimoniale “che compio ogni volta nello studio prima di ogni inizio di scrittura.

Non è per mancanza di argomenti, ma neanche di volontà, cose da dire ne avrei si, e molte.

A non farmi scrivere o meglio a impedirmi di farlo è stata una domanda che mi sono posta in piena notte, davanti a un foglio e la mia immancabile stilografica Pelikan: a cosa serve e per chi scrivere?

Premetto che nello studio v'è all'ormeggio la mia adorata:

PEGASUS “ Astronave a remi …. è lì che trovo rifugio per ritrovare la serenità negata del vivere.

E' lì che trovo riparo quando il mio – Oceano- Mare – di dentro è in burrasca.

Il mio male peggiore o la cosa più brutta che io faccio ogni giorno, è quella di guardarmi attorno e non vedere altro che il vuoto.

Il sacro “vuoto” esitenziale del mondo di cui, piccolo numero o cifra, tanto il significato non cambia, io purtroppo ne faccio parte.

Questo è un mondo capovolto ove gli stolti sono intelligenti e acculturati, e gli intelligenti sono degli idioti.

Questa è un'esistenza, privata dell'esistenza.

Questa è una vicevita creduta vita.

Ecco le motivazioni per cui non mi va di scrivere nulla e la ragione per cui rimango nell'ombra, lontano da tutti e da tutto.

Sono nel bel mezzo di una crisi esistenziale ? No, non mi pare di esserlo. Cerco soltanto di aver riguardo della mia esistenza e lo faccio dissociandomi da tutto.

Come passo il mio tempo?

La televisione è spenta, non è più una bella cosa, ovunque da quei canali televisivi viene somministrata una “ pappa “ di demenzialità come il Grande Fratello, i giochi vari, film che raccontano la violenza in ogni suo aspetto, cucine e ricette, ... insomma non se ne può più.

Fossero solo questi!

Il pranzo quotidiano che dovrebbe essere un momento di relax, è allietato da Associazioni Onlus che chiedono 10 € al mese, da donne con perdite mestruali e che indossano il pannolino, da uomini incontinenti con la mutanda per l'incontenenza.

La sera a cena stesso repertorio tanto per allietarla, con l'aggiunta però della rappresentazione del peggio, dello schifo: la politica e i suoi dibattiti, la politica e i suoi show deprimenti e privi di senso.

Ecco, tutto questo è la parte peggiore che mi impedisce di scrivere.

E la gente? Le persone .. i cosiddetti umani che fine hanno fatto?

Non esistono più!

Questa poltiglia umana che crediamo e vediamo, si una società umana, in realtà è di umanoidi.

Io la chiamo la società del dito!

Da questa società schiava di Facebook, Instragram, WhatsApp …. cosa si può pretendere e cosa si può aspettare ?

La realtà è la visione! Quello che vedi e che non è !

La vita è un miracolo, un fiore che deve ancora sbocciare. Un tempo senza guerre e distruzioni, vittime.

Senza sete e fame.... Lo so è utopico questo pensiero, poiché non sarà mai così.

Questo sistema predilige gli idioti perchè solo così potrà sopravvivere.

Un esempio pratico? Basta guardare il nostro bel panorama politico per capire che se loro sono lì, ben vestiti e profumati, con uno stipendio d'oro, pieni di tanti privilegi è perchè sono a capo di tanti idioti!



The title? You give it!


Vincenzo Calafiore

April 8, 2026 Udine, FVG, Italy


I haven't written in a long time and I miss it greatly, as well as my personal "ceremony" that I perform every time I start writing in my study.

It's not for lack of topics, but not even lack of willpower; I do have things to say, and lots of them.

What stopped me from writing, or rather, what stopped me from doing so, was a question I asked myself in the middle of the night, in front of a sheet of paper and my ever-present Pelikan fountain pen: what is the purpose of writing, and for whom?

I should start by saying that my beloved

"PEGASUS" rowing spaceship is moored in my study... it's there that I find refuge to rediscover the denied serenity of life.

It's there that I find shelter when my inner—Ocean-Sea—is stormy.

My worst pain, or the worst thing I do every day, is to look around and see nothing but emptiness.

The sacred existential "emptiness" of the world of which, small number or figure, the meaning doesn't change, I am unfortunately part.

This is an upside-down world where the foolish are intelligent and cultured, and the intelligent are idiots.

This is an existence, deprived of existence.

This is a second life believed to be life.

These are the reasons why I don't feel like writing anything and why I remain in the shadows, distant from everyone and everything.

Am I in the midst of an existential crisis? No, I don't feel like it. I simply try to be considerate of my existence, and I do so by dissociating myself from everything.

How do I spend my time?

The television is off, it's no longer a good thing. Everywhere those TV channels are fed a "pastry" of insanity like Big Brother, various games, films that depict violence in all its forms, cooking and recipes, ... basically, we can't stand it anymore.

If only these were all there was to it!

The daily lunch, which should be a moment of relaxation, is enlivened by non-profit organizations charging €10 a month, by women with menstrual bleeding who wear diapers, by incontinent men who wear underwear because of incontinence.

In the evening, the same repertoire is served at dinner, just to brighten it up, but with the addition of representations of the worst, of the disgusting: politics and its debates, politics and its depressing and senseless shows.

Now, all this is the worst part that keeps me from writing.

And the people? The people... what happened to the so-called humans?

They don't exist anymore!

This human mush we believe and see, yes, a human society, is actually made up of humanoids.

I call it the finger society!

From this society enslaved by Facebook, Instagram, WhatsApp... what can we expect and what can we expect?

Reality is the vision! What you see and what isn't!

Life is a miracle, a flower yet to bloom. A time without wars and destruction, victims.

Without thirst and hunger.... I know this thought is utopian, because it will never be like this.

This system favors idiots because that's the only way it can survive.

A practical example? Just look at our beautiful political landscape to understand that if they are there, well-dressed and perfumed, with a golden salary, full of so many privileges, it's because they are the leaders of so many idiots!

venerdì 3 aprile 2026

 


Ti verrò a prendere di notte

con le mie mani e sarò

quel sogno che non ti aspettavi,

sarò quella carezza che non hai avuto,

quel bacio, quel sorriso.


Sarò quell'uragano che ti porti dentro,

quel giorno dimenticato,

quel destino che hai scelto.

Verrò a prenderti, 

tra le mie braccia ti porterò lassù

su quella nuvola che certe notti 

hai guardato dal tuo letto.


Verrò a prenderti e non torneremo più!


Si baciavano di sguardi i nostri occhi.


E ci siamo ritrovati nel turbinio di quel vento

più che innamorati, è stato come sentirci,

come riconoscersi …. le nostre anime

non si sono più separate.

E qui … in questo scampolo di cielo

raccolgo ciò che rimane, pensa....

sarebbe bastato prendermi per mano!


                     Vincenzo Calafiore


Vendré a buscarte por la noche

con mis manos y seré

ese sueño que no esperabas,

seré esa caricia que nunca tuviste,

ese beso, esa sonrisa.


Seré ese huracán que llevas dentro,

ese día olvidado,

ese destino que elegiste.

Vendré a buscarte,

en mis brazos te llevaré allá arriba,

en esa nube que mirabas algunas noches,

desde tu cama.


¡Vendré a buscarte y jamás volveremos!


Nuestras miradas se cruzaron.


Y nos encontramos en el torbellino de ese viento,

más que enamorados, era como sentirnos,

como reconocernos... nuestras almas

nunca más se han separado.


Y aquí... en este fragmento de cielo,

reúno lo que queda, pienso...

¡habría bastado con tomar mi mano!


Vincenzo Calafiore




Θα έρθω να σε πάρω το βράδυ

με τα χέρια μου και θα είμαι

εκείνο το όνειρο που δεν περίμενες,

θα είμαι εκείνο το χάδι που δεν είχες ποτέ,

εκείνο το φιλί, αυτό το χαμόγελο.


Θα είμαι αυτός ο τυφώνας που κουβαλάς μέσα σου,

εκείνη η ξεχασμένη μέρα,

εκείνο το πεπρωμένο που επέλεξες.

Θα έρθω να σε πάρω,

στην αγκαλιά μου θα σε κουβαλήσω εκεί πάνω

σε εκείνο το σύννεφο που κοίταξες κάποιες νύχτες

από το κρεβάτι σου.


Θα έρθω να σε πάρω και δεν θα γυρίσουμε ποτέ πίσω!


Τα μάτια μας φιλήθηκαν.


Και βρεθήκαμε στον ανεμοστρόβιλο αυτού του ανέμου

περισσότερο παρά ερωτευμένοι, ήταν σαν να νιώθαμε ο ένας τον άλλον,

σαν να αναγνωρίζαμε ο ένας τον άλλον... οι ψυχές μας

δεν έχουν χωρίσει ποτέ ξανά.

Και εδώ... σε αυτό το κομμάτι ουρανού

Συλλέγω ό,τι έχει απομείνει, σκέφτομαι...

θα ήταν αρκετό να κρατήσω το χέρι μου!


Βιντσέντζο Καλαφιόρε


I'll come and get you at night

with my hands and I'll be

that dream you didn't expect,

I'll be that caress you never had,

that kiss, that smile.


I'll be that hurricane you carry inside you,

that forgotten day,

that destiny you chose.

I'll come and get you,

in my arms I'll carry you up there

on that cloud you looked at some nights

from your bed.


I'll come and get you and we'll never come back!


Our eyes kissed each other.


And we found ourselves in the whirlwind of that wind

more than in love, it was like feeling each other,

like recognizing each other... our souls

have never separated again.

And here... in this fragment of sky

I gather what remains, think...

it would have been enough to hold my hand!


Vincenzo Calafiore

 






TANTI AUGURI DI BUONA  E SERENA PASQUA A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE! 

¡FELICES Y SEGURAS PASCUAS PARA USTED Y SU FAMILIA!

HAPPY AND SAFE EASTER TO YOU AND YOUR FAMILIES!

sabato 28 marzo 2026


 

Fratelli diversi

Vincenzo Calafiore

28 Marzo 2026 Udine F.V.G. Italia



Noi, con la fortuna di trovarsi qui, adesso, in questo fottuto millennio

di rovine e di disastri, e avere ancora voglia di vivere e amare,

scrivere la nostra vita ancora nonostante tutto.

Perché sai, la vita non è quella di questo inferno.

La vita è quella che tu hai dentro, quella che ogni giorno scrivi pagina dopo pagina

e nel mentre sentire l'ebbrezza dell'amore,

la voglia di arrivare ogni giorno in riva al mare per iniziare un nuovo viaggio!

E' questa la fortuna, la fortuna di essere, di esserci,

di riuscire a pronunciare ancora adesso in questo fottuto millennio:

io amo!

Che sbornia di felicità è la vita!

Vincenzo Calafiore



Al mio omonimo, Vincenzo Calafiore! Con graditudine e affettuosa amicizia ormai grande come lo siamo diventati noi due.



Perchè sappiamo quanto sia bello pensare che ogni giorno da qualche parte, per ogni mare che guardiamo ci sia qualcuno che ci aspetta, ci fosse un nuovo mare da solcare, per noi. E qualcuno, un padre, un amico, qualcuno capace di aspettarci, qualcuno che ci accolga e assieme trovare una nuova vita e sulle sue ali posarci, con la leggerezza di una farfalla, ma anche di una sola parola, Amicizia.

Questo, davvero, sarebbbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita,

qualunque vita ci venga in contro.

E vivere non farebbe male, ma ci sarebbe un nuovo orizzonte portato dalle nuvole, lo si potrebbe sfiorare e poi toccarlo e alla fine farsi prendere. Farsi portare via, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe finalmente più umano.

Basterebbero le carezze, la fantasia di qualcuno ...un padre, un amico, qualcuno! Lui saprebbe inventarla una strada, qui in mezzo a questo silenzio, in questa terra tradita. Strada dolce e serena, bella.

Una strada da qui al cuore!

Quel cuore che ci lega, pur non conoscendosi personalmente, quel cuore che ogni giorno guarda da qui a dove tu sei.

Chi può dire che l'Amicizia non esiste? Ho girato abbastanza il mondo

da sapere che l'amicizia è un seme negli uomini, da sapere che tutti gli uomini si equivalgono, ma è per questo che uno si ferma e cerca di piantare quel seme, di farsi terra, perchè la sua anima valga e duri qualcosa di più che un comune giro di giostra.

Noi, siamo un insieme di cose che sono andate perdute, ma che sono ancora in noi e in noi vivono, per questo siamo ancora qui, a ricordare che un tempo non troppo lontano, certe cose esistevano e che oggi non hanno più valore.

Noi, siamo e significhiamo, esistenza, futuro, sogno!

Noi abbiamo lo stesso nome: domani !

Siamo – domani – nel quotidiano divenire, durante il quale è come se le esistenze singole rimanessero sospese, in vista di qualcuno, di qualcosa; solitamente il desiderio di vivere, il sogno da realizzare, di un approdo, di un arrivo al traguardo raggiungibile di una nuova avventura nella corsa terrena incerta.

E' la nostra vita che corre, e galleria dopo galleria, all'improvviso ci fa dono della visione più bella bella: il mare!

Che non è solo una distesa immensa d'acqua, ma è quello che noi siamo: vento, colore, calore, pace e serenità, alternanza, salso e vita, maggiormente vita!

Ho sempre pensato che le belle persone come te, mio caro fratello diverso, non sono né facili né scontate.

Noi non siamo per tutti, perchè non ci facciamo attraversare e nemmeno tutti sono in grado di farlo.

Non le puoi raggiungere sentendo solo il profumo, non le conosceresti mai a fondo.... le belle persone come te, come me, hanno spesso passati ingombranti, la pelle graffiata, l'anima violata. E' per questo che ancora resistiamo, esistiamo!

Per arrivare al nostro cuore, bisogna oassare dalle spine, graffiarsi, mischiare il sangue, vivere i sogni che bagnano il cuore, scambiarsi la pelle, l'odore.

E' questa l'Amicizia! Un ponte, nella lontananza che ci avvicina ogni santo giorno!

Ricorda mio caro: “ La felicità è in quello specchio di mare, negli occhi “ !

mercoledì 25 marzo 2026


 

Il ritorno a casa


Vincenzo Calafiore

26 Marzo 2026 F.V.G. ITALY


Per tanti anni, quasi una vita intera, svegliarmi con la stessa visione, stesso desiderio: tornare a casa, tornare al mio Sud.

E' come il soldato romano stanco di tante battaglie, che torna a casa e appende al muro la sua uniforme, la sua arma, per dedicarsi ai ricordi di un'esistenza diversa e distante.

Ora sono dentro il tempo della ricordanza, l'ultimo che è rimasto a mia disposizione, e vorrei viverlo “ a casa mia, nella mia terra “; mi resta il ricordo di un treno che corre sui binari, di città attraversate e campagne, vallate, cose che non ho mai perduto di vista.

Ricordo tutto. Quell'ultima volta, dopo Bologna, stavamo scivolando pian piano verso Sud, le prime spiagge, le stazioni circondate dagli oleandri e gelsomini, e l'aria mite! Il cielo muta via via che attraversiamo galleria dopo galleria monti e colline, il cielo non è più lo stesso, il vento anima, nuvole bianche e svaporate alte su un paesaggio da fiaba.

Ero abbagliato ogni volta e stupito d'esserlo.

Di quelle folli corse serbo un ricordo prezioso e irreale al tempo stesso, conquistato dai colori e dalle magie del Sud.

L'alba al Nord è diversa. Sul balcone sospeso sul nulla, carezzo un fiore selvatico. Giro a vuoto lo sguardo. E' tutto così “lavato “... il cielo, l'orizzonte, come fosse appena passato un temporale, là in quel momento, uscii dalla realtà. Fissavo il mio mare lontano, blu come il cielo. Mi ricordo il canto della risacca: un suono soffocato, ma che si ripercuoteva in me come un susseguirsi d'onde.

Ero solo al mondo, il mare, io in piedi a guardarlo e respirarlo.

Il mio sguardo attraversa la lontananza, è un volo fantastico, fiabesco.

Avrei dato tutto, dico tutto, per rivedere la mia terra, per passeggiare in riva al mare com'era mia abitudine o per restare immobile a guardare il mare.

Per la prima volta nella mia vita volevo l'impossibile: rimanere in quelle visioni, nella mia terra, vicino al mio mare.

Una pioggia sottile cominciò a cadere, mi ricordò di essere in un altro mondo col cielo basso e grigio …. al Nord !

La pioggia si posa senza rumore sulle foglie degli alberi e sul balcone dove lascia tracce scure.

Villa San Giovanni, la stazione dei miei ritorni ( quando con una parola mi raffigurava l'inverno abbandonando tutto, per darmi al tempo che stava per venire), proprio mentre ero in equilibrio tra il desiderio di rimanere e il dovere partire, ebbi a un tratto la sensazione, precisa, gelida, di ciò che sarebbe stata la solitudine.

Solo il passato immediato veniva a galla e oltre l'abisso, sulla riva, rimaneva la mia esistenza, fino al prossimo ritorno.

Così ho imparato che non si possono fermare le onde del tempo che si accavallano sempre più rapidamente.

Annegare o respirare, ma io non volevo né l'una né l'altra cosa, rifiutavo tale scelta.

La vita preme tirannicamente: “ Vivi o muori “ dice, e io resto fermo.

Non sono che una facciata... ma senza questa facciata sarei crollato chissà quante volte.

Chiudo gli occhi per sognare,rivedere il mio passato e riviverlo tutto, ma una luce abbagliante mi si accende sotto le palpebre.... imparo, ho imparato a conoscere la solitudine del vivere lontano dal mio mare, dalla passeggiata al mare più bella del mondo.


mercoledì 18 marzo 2026

 

Io, ti avrò!


Quasi tutti hanno un sogno da inseguire.

Io invece ho te! Sei il meglio che ho.

Così niente mi fa male, sarà il meglio che avrò, camminare con te.

Lo so, lo so, sono parole che si dicono, come in un soffio,

sono parole che si giurano senza vergogna!


Un giorno o l'altro verrò da te, solo per dirti che ti amo,

ma Tu questo già lo sai.

Sei venuta giù dal cielo, o dal mare, non lo so!

Quel che so è che sei un eco dentro il mio mondo....

a volte più vicina o più lontana, sin dal primo giorno,

dalla prima notte, che ti ho sognata con i miei occhi !


Mi sei sembrata bella …. aspettavi alla finestra il profumo della pioggia!Aspettavi me .


Lo so, loso, sono parole che si sperdono al momento, in un momento ritornano, appassiscono …. poi come qualche gesto, si dimentica,

qualche giorno, qualche data, il mio nome.... !


Lo so, lo so, l'Amore è un soffio lo so!


Vincenzo Calafiore


Θα σε έχω!


Σχεδόν όλοι έχουν ένα όνειρο να κυνηγήσουν.

Αλλά σε έχω! Είσαι ο καλύτερος που έχω.

Έτσι τίποτα δεν μπορεί να με πληγώσει, θα είναι το καλύτερο που θα έχω ποτέ, περπατώντας μαζί σου.

Το ξέρω, το ξέρω, είναι λόγια που λέγονται, σαν να παίρνω μια ανάσα,

είναι λόγια που ορκίζονται χωρίς ντροπή!


Μια μέρα ή μια άλλη θα έρθω σε εσένα, απλώς για να σου πω ότι σε αγαπώ,

αλλά το ξέρεις ήδη αυτό.

Κατέβηκες από τον ουρανό ή από τη θάλασσα, δεν ξέρω!

Αυτό που ξέρω είναι ότι είσαι μια ηχώ μέσα στον κόσμο μου...


μερικές φορές πιο κοντά ή πιο μακριά, από την πρώτη μέρα,

από την πρώτη νύχτα, που σε ονειρεύτηκα με τα ίδια μου τα μάτια!


Μου φαινόσουν όμορφη... περίμενες στο παράθυρο τη μυρωδιά της βροχής! Με περίμενες.


Ξέρω, ξέρω, είναι λέξεις που χάνονται στη στιγμή, σε μια στιγμή επιστρέφουν, μαραίνονται... Έπειτα, σαν κάποια χειρονομία, ξεχνιέται,

κάποια μέρα, κάποιο ραντεβού, το όνομά μου...!


Ξέρω, ξέρω, η αγάπη είναι μια ανάσα, το ξέρω!


Βιντσέντζο Καλαφιόρε


¡Te tendré!


Casi todos tienen un sueño que perseguir.


¡Pero yo te tengo a ti! Eres lo mejor que tengo.


Así que nada puede lastimarme, será lo mejor que jamás tendré, caminar contigo.


Lo sé, lo sé, son palabras dichas, como un suspiro,

¡son palabras juradas sin vergüenza!


Un día u otro vendré a ti, solo para decirte que te amo,

pero ya lo sabes.


Bajaste del cielo, o del mar, ¡no lo sé!


Lo que sé es que eres un eco dentro de mi mundo...

a veces más cerca, a veces más lejos, desde el primer día,

desde la primera noche, ¡que soñé contigo con mis propios ojos!


Me parecías hermosa... ¡estabas esperando en la ventana el aroma de la lluvia! Estabas esperándome.


Lo sé, lo sé, son palabras que se pierden en el momento, en un instante regresan, se marchitan... Luego, como un gesto, se olvidan,

algún día, alguna fecha, ¡mi nombre...!


Lo sé, lo sé, el amor es un suspiro, ¡lo sé!


Vincenzo Calafiore


I'll have you!


Almost everyone has a dream to chase.

But I have you! You're the best I have.

So nothing can hurt me, it will be the best I'll ever have, walking with you.

I know, I know, they are words spoken, as if in a breath,

they are words sworn without shame!


One day or another I'll come to you, just to tell you that I love you,

but you already know that.

You came down from the sky, or from the sea, I don't know!

What I know is that you are an echo inside my world...

sometimes closer or further away, since the first day,

since the first night, that I dreamed of you with my own eyes!


You seemed beautiful to me... you were waiting at the window for the scent of rain! You were waiting for me.


I know, I know, they are words that are lost in the moment, in an instant they return, they wither... Then, like some gesture, it's forgotten,

some day, some date, my name...!


I know, I know, Love is a breath, I know!


Vincenzo Calafiore