27 GENNAIO << GIORNATA DELLA MEMORIA >>
Vincenzo Calafiore
27 Gennaio 2026
“ ...purtroppo ancora oggi
c'è chi va oltre questa memoria
per la ragione di una stupida ideologia
politica e lo fa calpestando e negando.
Ma Varsavia col suo ghetto ebraico
è ancora lì, come lo sono le case di
quelle persone prelevate e mai più tornate.
Auschwitz e Auschwitz Birkenau, come
il Museo a Oświęcim, sono lì in Polonia
e raccontano, ricordano. “
Vincenzo Calafiore
Purtroppo ancora oggi c'è chi va oltre questa memoria per la ragione di una stupida ideologia politica e lo fa calpestando e negando l'esistenza, l'accaduto storico. Ma Varsavia col suo ghetto ebraico
è ancora lì, come lo sono le case di quelle persone prelevate e mai più tornate.
Auschwitz e Auschwitz Birkenau, come il Museo a Oświęcim, sono lì in Polonia e raccontano, ricordano agli imbecilli che vanno in corteo a protestare e allo stesso tempo sentirsi autorizzati a mettere sottosopra le vie, i quartieri, le città ove sfilano quanto disumano sia l'uomo all'occorrenza, quando viene manipolato e usato come nel caso drammatico di Auschwitz.
Ma la domanda è se valga ancora la pena ricordare con questa giornata della memoria quanto di più terribile e atroce l'uomo sia riuscito a fare, visto che non è cambiato nulla se non il metodo, basti guardare cosa sta succedendo in Iran, basti pensare al risveglio dell'antisemitismo, tanto per citarne qualcuno.
Chiedersi dove sia il senso di questo bagno di sangue, di questo odio che serpeggia e che si autoalimenta diventando sempre più pericoloso.
Oggi dunque si celebra il << Giorno della Memoria >> 1945-2026
ottantunanni da quel 27 gennaio 1945 in cui i russi (sovietici oggi) entrarono ad Auschwitz, nel Lager simbolo nella memoria storica e in particolare nell'immaginario collettivo del delirio di -onnipotenza – di un uomo, di un pazzo, di un fallito, Adolf Hitler!
Il Fuhrer assistè drammaticamente alla fine del suo Reich dal bunker sotto Berlino.
Auschwitz, il Lager- simbolo del sistema concentrazionario nazista ed espressione profonda della crisi della civiltà occidentale e della ragione.
Il Lager- simbolo della Shoah.
Evento qualificabile come “ umano”, anzi “ troppo umano”, che, sottratto alle leggi della Storia, si trasforma in evento metafisico inspiegabile.
L'analisi odierna deve rimuovere i molteplici luoghi comuni antistorici e la stereotipizzazione dei fatti e dei suoi protagonisti su cui si fondano le nostre conoscenze che ricordano di ricordare questa storia, letta tuttora da molti, come le agiografie sui martiri cristiani e sugli eroi civili solo in occasione delle ricorrenze ufficiali celebrative.
Dalla rilettura di AUSCHWITZ le indicazioni per il nostro tempo?
Quelli che uscivano in quei giorni da Auschwitz, scrive ne
<< La Tregua>> Primo Levi, non salutavano, non sorridevano, apparivano oppressi,oltre che da pietà, da un confuso ritegno, era la stessa vergogna che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono e che la sua volontà sia stata nulla.
E allora il punto è capire perché << Auschwitz >> è stato un incidente della storia. E di interrogarsi - non si ripeterà più - o è destinato a ripetersi, o si sta ripetendo come una modalità inscritta nel DNA del genere umano?
Nell'insonnia della ragione celebriamo questo 27 Gennaio in memoria di uomini e donne, bambini che non sono mai più tornati da AUSCHWITZ.
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