venerdì 9 gennaio 2026


 


Il senso, il volto della solitudine


Vincenzo Calafiore

09 Gennaio 2026


“ …... a volte succedono cose

inaspettate o di sentirsi estraneo

nella vita come in qualsiasi luogo.

Tutto sembra sfuggente, incomprensibile,

incerto, perfino la propria esistenza che

come una barca arenata su un tratto di sabbia,

guarda il mare troppo lontano... ma basta poco

una bava di vento che diventa uragano e tutto

cambia … più che una barca, è solo un insieme

di pezzi di legno che non hanno una storia comune

e non sembrano averla mai avuta:

così siamo noi ! Un insieme di cose diverse. “

Vincenzo Calafiore


Questo mondo ama le cose materiali, le cose che uno può vedere, le può misurare …. le cose così non contano, quelle che uno dice che esistono, sono quelle dentro di lui e nessuno le vede, se non ci si mette nello stesso punto, se non lo si sta ad ascoltare, se non si guarda dentro gli occhi suoi.

Gli occhi bisogna saperli leggere e ascoltare, raccontano molto.

La concretezza per esempio non la conosco, come l'invidia, per questo non ho niente a che spartire con questo mondo.

Uno come me davvero non ci può stare.

Se guardi il mare si vedono passare le navi là in fondo, dove andranno poi davvero non si sa, sono così sottili, ritagliate nella carta... così accade nella vita, le cose passano e lasciano una scia di tante altre cose, più o meno buone, ma il più delle volte lasciano il vuoto, il silenzio e lo sconcerto.

Vorrei trovare un luogo ideale in cui vivere e io ho pensato al Paradiso, so che esiste, l'ho visto, ma adesso devo rimanere qui e cercare di vivere più tranquillo.

E' come mia questa vita, ma so che mi è stata data in prestito e un giorno dovrò renderla a chi me l'ha prestata.

Anche il mare rimane tranquillo e se ci riesce lui dovrò riuscirci anche io; guardo gli altri e più mi viene voglia di stare da solo, loro misurano la vita, la intendono in una maniera diversa, invece bisogna sapere dare un senso e un volto alla solitudine.

Guardo il mare e lo ascolto.

Guardo avanti e vedo una lunga strada e ci sono tante ma proprio tante immagini … immagini che gli altri non vedono, non possono vederle, a loro manca la fantasia e la poesia che ogni giorno la vita scrive per noi.


Tu sapresti dare un senso e un volto alla solitudine?


Della mia vita mi sono rimaste impresse moltissime emozioni … senza data né tempo.

Ma adesso la vita è una giostra infernale che non invita a rimanere, piuttosto a fuggire.

Ora cominciano a calare le ombre di quello che ero e quello che sono adesso.

C'è il ritorno delle nostalgie, no dei rimpianti, c'è la meraviglia dell'esistenza.... qui ci ritorno sempre, perché alla sera, quando tutto è buio pesto, il mare parla in una maniera diversa, mi racconta la sua solitudine... che ha il volto della luna!




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