domenica 19 aprile 2026

 

La Felicità


Vincenzo Calafiore

20 Aprile 2026 Udine F.V.G. Italy


Non ti auguro di essere felice,

sarebbe troppo!

Ma ti auguro di trovarla. Cercala,

trovala in ogni piccola

manifestazione d'affetto. Cercala

ovunque, in ogni cosa che ti circonda,

ma non dimenticarti di cercarla

negli occhi, in fondo al buio degli occhi ! “

Vincenzo Calafiore


Se ami una donna, se l'ami davvero, devi viverla con attenzione.

Non basta una vita in due, la condivisione di ogni cavolata ( lacosa peggiore che si possa pretendere o di fare).

Non basta essere uno accanto all'altra, non servono tante parole.

Per amare una donna la si dovrebbe soltanto guardare fissa negli occhi sempre, ogni qual volta che gli occhi si incontrano, e guardarci dentro, fin dove c'è il buio pesto e non si vede niente.

Lei non chiede di più dell'essere rispettata per quello che è e rappresenta ogni istante del giorno.


“ …. gli occhi!

Non il sorriso o come sorride.

E' lì la felicità, lì si deve cercare! “


La felicità è dove non c'è qualcuno che misura le parole.

Dove ti sembra di volare e stai camminando,

dove non devi giustificarti,

dove non sei giudicata

dove non sei di troppo.

Dove non devi spiegare.

Dove puoi sorridere.

La felicità è dove stai bene, senza difese, è quello il tuo posto!


E' una farfalla che insegui per prenderla senza riuscirci. Ma se ti siedi su un tronco in silenzio, lei si poserà su di te.

Cercala tutti i giorni, senza stancarti. Cercala ora perchè è lì, a portata di mano, perchè ci è stata data da Dio quando siamo nati.

E' di un regalo che si tratta così bello che l'abbiamo nascosta e non ricordiamo dove.

Ma ce l'abbiamo, ce l'hai!

Guardiamo, guarda dapperttutto, in tutti i ripostigli dell'anima, cercala ovunque la felicità, anche quando lei si dimentica di noi, di te, non bisogna rinunciare. Cercala fino all'ultimo giorno della nostra vita. Quindi salta adesso dentro l'esistenza, la tua esistenza e cerca ora adesso, perchè è qui l'eterna felicità.


A te

felicità che annodi la gola e stringi il cuore.

A te che passi veloce come un treno,

come un uragano, e fai brillare gli occhi.

Non ti fermi.

E lasci una visione opaca, di quanto duri

la felicità!

Chissà su quale treno della notte viaggerai.

Lo so passerai, e non ti fermerai!



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