lunedì 19 gennaio 2015



IL SILENZIO, DOPO
Di Vincenzo Calafiore
Se noi oggi siamo nel terrore di prendere un aereo, o di andare in metropolitana, insomma in qualsiasi luogo ad alta frequentazione è grazie ai nuovi eroi che al posto delle armi usano matite colorate e inchiostri di china. Sono tutti coloro che fanno satira i nostri fantastici e mitici “ eroi “. E’ grazie anche a loro se la storia dell’uomo oggi non si è smentita; storia che ha lasciato da sempre impronte di invasioni, carneficine, massacri, e di rovine e continua a scriversi con i molti olocausti sparsi ovunque su questo pianeta.
Qualcuno ebbe a scrivere:
“ Dicono che la terribile guerra è finita. Ma qui non ci sono segni di pace: c’è solo odio e violenza. Questo abbiamo imparato dalla guerra ... Viviamo come animali, strappando l’erba coi denti ... Molti dicono che qui non c’è Dio “
E’ in nome di Dio ( un grande sacrilegio ) che sono state compiute invasioni, guerre di religione. Le guerre di religione sono state una serie di conflitti combattuti in Europa dalla fine del conflitto tra Francia e Spagna conclusosi con la Pace di Cateau-Cambrésis nel 1559 fino alla conclusione della “Guerra dei trent'anni (1618-1648)” .  Gli scontri militari, politici, civili che si susseguirono dopo la spaccatura confessionale avvenuta a seguito della Riforma protestante (1517-1555) e dello Scisma anglicano (1534), avevano come causa scatenante il fattore religioso divenuto diffusa ideologia estremizzante e motivo di accesa intolleranza anche negli strati più bassi della popolazione europea. Le istituzioni politiche temporali ed ecclesiastiche si schierarono nei campi contrapposti del protestantesimo e del cattolicesimo non solo per convinzioni religiose ma anche, più frequentemente, per consolidare il loro potere secondo i loro progetti politici…… etc etc !!
Dunque la colonna sonora del nostro “film” non è mai cambiata continua sulle note dell’ipocrisia, dell’ingerenza, degli interessi economici e di tante altre immondizie celate abilmente, e continua a essere motivo di scontro, quanti morti! Noi, caro “Charlie Hebdo”, giornale satirico francese, ti ringraziamo di aver superato il limite del buonsenso arrivando al bagno di sangue, alle “allerte” poi; la verità è che non si può nella maniera più assoluta andare a prendere per i fondelli nessuno, nascondendosi dietro l’egida della libertà di stampa e di pensiero e se proprio satira si debba fare la si faccia riferita a personaggi di casa propria. Il massacro di Parigi si poteva evitare se solo si fosse prestato più attenzione al buon senso e non al numero delle tirature, da notare che subito dopo quel bagno di sangue, e di matite, di striscioni inneggianti alla libertà di stampa, ( la bugia più grande), di pianti in presa diretta, si è parlato di milioni di copie vendute, e si è continuato a rintuzzare alla stessa maniera, il mondo musulmano. Dove sta il senso? E’ evidente che la politica europea e quella anglosassone esportata in Medio Oriente è stata un fallimento totale, basti guardare i massacri che si sono succeduti alla partenza degli occupanti; è sotto gli occhi di tutti la paura di attentati…. (Se qualcuno potesse spiegarmi il senso di quelle vignette agli occhi di tanti offensive….!). Forse sarebbe stato meglio lasciare certe dittature al loro posto, come dire mai mettere il naso in casa d’altri!!! Ora grazie a questo giornale satirico ci siamo cacciati dolenti o volenti in un bel pasticcio è come trovarsi in un luogo infestato dai cobra. Dobbiamo fare i conti con la paura di essere colpiti in qualsiasi momento da un feroce estremismo, grazie Charlie Hebdo! Ci mancava proprio questa drenalina. La verità è che forse sarà bene smetterla di prendere per il culo, coloro che professano altre religioni o di rompere le palle  per qualche copia in più, perché di questo si tratta!


giovedì 15 gennaio 2015



NON FIRMARE



Di Vincenzo Calafiore


Si sente molto spesso parlare del cosiddetto rapporto di coppia, io in verità non sono riuscito ancora a comprenderne il significato ne sapere cosa esso sia in definitiva. Parrebbe fosse il semplice relazionarsi tra due entità diverse o uguali, moltiplicandolo pure. Se è quel che io penso, credo di potere affermare che
questo  rapporto di coppia di cui tanto s’ode parlare sia una condizione di per se difficile e disaggiosa.
Lo si può reggere tranquillamente e con serenità per tempo molto breve, figurarsi poi in quella condizione detta “ matrimonio”, una vita intera di condivisioni con un’altra entità, marito-moglie.  
E’ un gioco di equilibri, nel senso che l’uno non dovrebbe prevaricare l’altra e viceversa,
è un dialogare dei sensi e degli occhi, senza l’uso di tante parole,
a volte è un gioco al massacro.
E’ tenuto vivo dal supporto quotidiano dalla comprensione e da un susseguirsi di sentimenti, uno spazio infinito di se e di ma.
E’ talmente vero, talmente difficile che ad un certo momento impreciso e inaspettato la
coppia “ scoppia” determinandone anche la fine.
A mio modestissimo parere penso che ad esempio in una coppia “stabile”  più o meno affiatata e allenata, non mancano nella quotidianità i motivi di scontro il più delle volte banali ma che sono allo stesso tempo segnali di insoddisfazioni personali dell’uno o dell’altra; ma anche motivazioni serie, forse in questi casi si dovrebbe far ricorso al buon senso, alla ragione.
Ma ci sono casi terribili in cui la condizione è quella di un uomo che violento di se, scarica le proprie insoddisfazioni, cattiverie, violenze, sulla moglie riducendo la stessa in una forma arcaica di schiavitù materiale, intellettiva, sessuale.
Questo genere di uomo il più delle volte ricorre all’uso anche delle mani, da qui il
“ femminicidio”, la deturpazione, la violenza sessuale dentro e fuori le mura domestiche.
Ma esistono anche altre forme del cosiddetto “ dominio “ dell’uno e dell’altro, la più comune è l’annullamento della personalità, dell’intelligenza, del pensiero, della libertà.
Per confutare questo pensiero basterebbe recarsi in un qualsiasi pronto soccorso per rendersene conto di quanto vasto e grande sia, e praticato molto, questo dominio.
Esiste anche il “ ricatto morale “ applicato con ferocia quando c’è l’esistenza della prole o quando uno dei due non è nella condizione di soddisfare autonomamente le proprie esigenze economiche.
Rimane comunque esso sia l’aberrante violenza perpetrata quotidianamente sulla donna e non si tratta solamente di violenza fisica, ma anche psicologica, sessuale – la donna oggetto- buona da usare a letto per l’appagamento di certe particolari o meno esigenze e poi  lasciata in disparte, separati da una invisibile leggera cortina di nebbia.
Forse in quei famosi corsi prematrimoniali, di queste cose si dovrebbe parlare, onde evitare di giungere davanti ad un altare e porre ignari la propria firma su un contratto che tutto prevede tranne che il buonsenso.                       

venerdì 9 gennaio 2015



“ Schizzechea”

PIOVIGGINA




Di Vincenzo Calafiore

La strage di Parigi è stata come un colpo d’onda di mare bastardo che ha fatto traballare una vecchia Europa adagiata nel limo di recenti vecchi problemi economici e di “convivenza” tra stati culturalmente diversi.
E’ stato un evento che ha scosso il colosso dormiente, una fortissima sberla su un volto gelato.
Giusta la partecipazione al dolore, belle le manifestazioni di cordoglio a questo paese membro che si sono divulgate dagli schermi delle tv alla telefonia mobile da ogni capo all’altro di questo “ insieme disuguale”;  l’immagine della matita spezzata o della matita che scrive col sangue.
Quanti conoscevano l’esistenza di questo giornale satirico?
Eppure ostinatamente e quasi grottescamente per due giorni “ Tutti “ ci siamo sentiti francesi, tutti lì a messaggiare, a condividere su Fb.
Come sempre accade in tutte le cose, si tende a superare il “ limite “, va bene la libertà di stampa, va bene la satira, va bene tutto, ma non va bene  andare a mettere il naso dove non bisognerebbe mai metterlo.
In se questo tragico evento o questo massacro è la manifestazione del perenne scontro di civiltà tra Oriente e Occidente, con un Oriente che vorrebbe ed è in cerca di una guerra santa.
La vecchia Europa non è da ieri pomeriggio che si è trovata invasa dai musulmani, lo è già da moltissimi anni, da moltissime generazioni ormai; musulmani perfettamente integrati nei nuovi stati, ma fino a un certo livello.
Non sta a me spiegare questo problema che è oltretutto così vasto e così complesso che ne potrei rimanere schiacciato dal suo peso e commettere grossolani errori, no questo vuole essere semplicemente un pensiero fuori dal coro senza alcuna volontà di offendere nessuno.
Se vogliamo parlare di integrazione, guardiamo per un attimo in casa nostra, quando il meridione venne stravolto e sradicato al nord, e ancora oggi s’odono da un imbecille insulti e quanto di peggio verso questa parte d’Italia….. stando all’orgoglio altro che guerra santa ci sarebbe voluta…
Ma rimaniamo sulla strage di Parigi.
La verità è che noi siamo stati e lo siamo tutt’ora invasi dall’Oriente, siamo alle loro dipendenze per quel maledetto petrolio e gas, abbiamo venduto la nostra indipendenza in cambio del famigerato petrol-dollaro; ma è oltretutto un ginepraio difficile da sbrogliare per via degli innumerevoli interessi economici, fonte di tantissimi guai.
E’ questo è un grosso guaio, un grosso problema.
I musulmani non sono è vero tutti uguali sono diversi gli estremismi e il massacro di Parigi è la conseguenza di questi estremismi, punto.
Ora andare a cercarne le cause con le lunghe trasmissioni in cui si sentono luminari parlare di questo e di quello è veramente dissacrante perché non dire le verità e fra queste che il “ nemico” è già in casa  e ci conosce bene, sa muoversi, sa dove e come colpire, questa è la verità non le verità.
Bisognerà prendere delle misure e quali?
Rispedirli tutti a casa?
Chiudere le porte?
Oppure concedere alle terze o quarte generazioni di musulmani le chiavi del potere? Ma sempre musulmani sono!
E’ un grossissimo dilemma, un grossissimo problema che prima o poi finirà in un bagno di sangue, questa è la verità.
Tanto per loro e lo hanno ampiamente dimostrato la vita non vale nulla mentre per noi è sacra. Già questa differenza di pensiero sarebbe oggetto di scontro, immaginarsi per tutto il resto.
Forse questo massacro cambierà ulteriormente le cose in Francia, Germania, Spagna, in Italia considerata un trampolino di lancio o se vogliamo la spiaggia su cui sbarcare per invadere la matrona.
E’ ormai un cane che si orde la coda!
Loro sono già seduti a tavola e ordinano e pretendono… ma vai te in Siria a dire: Senti amico, vorrei costruire una chiesa, una bella chiesa e loro sicuramente ti accontentano subito magari impalandoti!
Ormai ce li abbiamo in casa e non ci resta che stringere le chiappette e tenerli a bada ma fino a quando sarà possibile?
La risposta sta nel massacro di Parigi…. E ancora non sono riusciti a scovarli, a prenderli!!! Andiamo veramente bene!    

mercoledì 7 gennaio 2015



DOPO


Di Vincenzo Calafiore

Come vuole la tradizione “ L’Epifania, tutte le feste porta via”, si è consumata così la saga natalizia e del ’31 con gli stessi scenari di sempre, ahimè divenuti purtroppo una sottospecie di tradizione dei soliti carrelli stracolmi, e vie cittadine piene di gente come all’acquisto dei regali, e chiese vuote.
Dopo ancora con l’aria natalizia che va dissolvendosi per magia pian piano torneranno a riempirsi le strade di gente che  come avvoltoi sfilano davanti alle vetrine a caccia degli sconti migliori.
Tutto questo è pazzesco, oltre che stupido, fuori da ogni logica.
Questa “ mattanza “ inutile ed ipocrita andrebbe eliminata, fatta così è un tour forzato sia per la smania del regalo ad ogni costo che della grande abbuffata; ma è una mattanza anche per tutto il personale di questi infernali centri commerciali che dovendo lavorare per questi, non potranno ne preparare un semplice pasto né rimanere con i propri figli, le proprie famiglie, sono “ schiavi “ al servizio di altri schiavi!
Da domani giorno 7 mercoledì si comincerà a smontare il presepe e chi l’albero, nelle case nelle piazze, nelle chiese, fino negli infernali centri commerciali dove saranno levati luci e lustrini, gli addobbi rossi.
Ma la domanda è: come si è potuti arrivare a  mutare una festa di gioia e di riunione in un massacro economico? Per quale motivo spendere tutto quel denaro in cose che non servono ad un cazzo di niente; ma vi siete mai resi conto che così concepito e fatto, è divenuto un evento “ fatuo”, puramente e solamente commerciale? E’ stato ammazzato il Natale, è stata negata una gioia infinita ai più piccoli e a coloro che ancora ci credono.
In tanti come me hanno preferito rimanere spettatori di un’assurda rappresentazione scenica di un Natale ricordato, in molti non si sono recati da nessuna parte ne hanno consumato disumane quantità di cibo.
Passate queste “ interminabili festività “  si assisterà alla saga dei “ Bilanci” !
Saranno commentati i saldi, le solite interviste di gente soddisfatta del buon affare, si parlerà del “ Calo” di certi settori; non saranno menzionati gli stipendi da fame o meglio di quella moltitudine di sfruttati lavoratori di quel settore, a fronte delle ore impiegate.  Non si sentirà parlare degli italiani, famiglie intere assieme ad altri disperati che hanno consumato e continuano a consumare i loro pasti offerti dalla Caritas o dei pensionati che vanno a fare la spesa nei cassonetti dei rifiuti; dei tanti suicidi e fallimenti causati dal perdurare di una crisi sistematica.
E’ questa la realtà, la realtà alla quale nessuno di noi purtroppo può sfuggire! E’ una realtà fredda, fatta di segni più e meno; di tagli a destra e a manca, per fare quadrare il totale.
Mentre in contrapposizione abbiamo pure assistito al barbaro ruba, ruba di criminali e di politici ai quali non gliene frega proprio un bel niente della stragrande maggioranza degli italiani che galleggia in un mare limaccioso marrone.
Non si parlerà più del Natale e della Epifania, ma si preferirà discutere di consumo, di esportazione, ma non si parlerà mai o meglio nessuno verrà a spiegarci per quale motivo, ancora in questo paese di Eldorado il prezzo dei carburanti invece di diminuire sale ancora…. Che sia colpa dei fusi o dei meridiani?
E’ stato salutato il 2015 come l’anno migliore, non per essere pessimista, ma realista, forse non cambierà assolutamente nulla, forse cambierà solamente il colore che da marrone tenderà verso un blu allusivo, sbiadito, tendente più al marroncino!
Si ricorrerà ai veggenti, agli oroscopi…. Altra cosa inutile!, buoni solo a essere letti sorseggiando un caffè, come dire: iniziamo innocuamente la giornata!
Io penso e immagino un miracolo: Un diluvio universale sulla politica!