Oltre il buio della notte
Vincenzo Calafiore
05 Gennaio 2026
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….... i sognatori sono come le stelle
non li vedi, ma ci sono sempre! “
Vincenzo Calafiore
Gli occhi di un sognatore possono anche ferirti, guardandoti, tanto sono veri ! In loro è molto forte l'appartenenza alla forte razza dei sogni, di essere parte di un mondo che non necessariamente appartiene a questo mondo, nel quale loro da estranei che sono devono giustificare la loro presenza, il loro passarci.
Li incontri raramente, sono come le stelle non li vedi, ma ci sono sempre; non parlano, ma se ne stanno seduti sulla spiaggia, vicino a una barca bruciata da troppo mare.
Negli occhi hanno una porzione di mare e un masso, le alghe e tante stelle....
I suoi anni, sono nei capelli, si sono colorati di bianco, di un bianco salino. La barba lunga e trascurata nasconde i lineamenti incerti del suo viso di uomo di mare, che ha trascorso troppo tempo della sua vita sulla riva del suo mondo, pensando più alle partenze che a dei probabili ritorni.
Tano non ha mai gettato un messaggio in bottiglia, perché sa che il mare, anzi ha sempre saputo che il mare non lo avrebbe mai consegnato a nessuno, alla fine lo avrebbe riportato allo stesso scoglio da cui un giorno è stato lanciato.
E questo per Tano, rassomiglia tanto alla vita nella quale niente va perduto o se lo è tutto ritorna anche se ammuffito, anche se vecchio, tutto torna.
Adesso!
Adesso che non può più viaggiare di notte sulle ali della luna, raccoglie pezzi di vetro, vetri colorati, sa che ognuno di essi ha una storia da raccontare, anche lui se lo dovesse trovare un sogno lo tratterrebbe con se per quanto avrebbe da raccontare.
Cammina che sembra un filo d'erba, in questo mondo veloce si muove a fatica e quando parla è una melodia, le sue parole si sciolgono come se venissero da lontano, da un'altra esistenza.
Ha un cuore pulito, quello che negli altri non c'è. Ascolta il mare, impara a memoria le storie che gli racconta, le fa sue e le racconta come se fossero fiabe scritte da lui per i bambini.
Tano dice sempre che la vita è uguale uguale tutta al mare. E' un mare difficile, insidioso, senza sirene incantatrici, ma mostri pronti a divorare la coscienza, l'anima.
E' un mare a cerchio non porta a nessuna riva, perché non ci sono, ci sono solo scogli contro cui s'infrangono rumorosamente come onde, i sogni e le speranze, la fantasia, l'amore per la vita.
E quando senti di essere quasi sconfitto e pensi di arrenderti perché non sai cosa fare.... addormentati ( dice) e prova a sognare, un sogno ti salverà.
Lui si è salvato così, da questo mondo folle!
Vorrei anche io essere come lui, ingenuo e felice, e invece cammino da sempre su strade di conchiglie vuote in un mondo distratto, che cinico vive in questo fondo di vita.
Nella sua vita, tra fotografie che raccontano un vissuto e chiodi ( ricordi) che non reggono nulla, tutto fa pensare alla provvisorietà della vita, che nel tempo cristallizzandosi in un qualcosa di definitivo, snaturata … e la chiamiamo arbitrariamente vita ...lasciandola senza alcuna definizione.
Ma nessuno può impedire ad un altro di coltivare una propria memoria a cui andare.
Ogni tanto questa vita ci sfiora con la sua ala, come per ricordarci della sua presenza, siamo anime che si muovono tra un angolo e l'altro di questa porzione di cielo, seguendo un'insegna che non indica mai nulla.
Tano allunga le braccia, come per richiamare i gabbiani che per un attimo trasformano lo scenario malinconico: tutto può ricominciare!