Schiambau
Di Vincenzo Calafiore
07 Marzo 2020 Udine
“ … Schiambau…. Mari ca Sali
ndrinta dui occhi niuri comu a notti!
Schiambau … comu u mari si movi
nto lettu - Schiambau… Mare che sale
negli occhi neri come
la notte!
Schiambau… come il
mare si muove
nel letto…… “
Vincenzo Calafiore ( 1912-3 )
Ho dentro di me sogni, sogni che mi
rapiscono.
Ho in me le tempeste dei vent’anni, al
tramonto d’una beatitudine sconfitta e decadente.
Ho la quiete della morte attesa, al
lento sipario che s’alza al vuoto scena.
Ho il lento muoversi di anime dannate al
rogo del piacere e condannate nei comuni luoghi di bordelli annonari.
E sono vivo! Sono vivo in questo secolo
“ 1912-3 “ trafitto e trapassato da miserie alate, sacrificate su un altare di
pietra argentina, tra un tango e un valzer, di letti soffici di piuma.
Sono vivo salvato da questo secolo di
puttane, sono vivo per quel mare dentro che mi la scia e mi riprende da un si e
un no!
Il rumore assordante del silenzio
s’adorna di corone e petali di rose, il giaciglio mortale di un pensiero
rubicondo e soave, nell’eterno andare tra miraggi e sospette verità celate
nelle pieghe di usuale cortesia.
Ho quel libro in fondo al cuore, pieno
di prati e cime odorose, disegni ammantati di un rosso autunnale sempre
addosso; la seggiola impagliata, che
s’adorna di sdrucita esistenza ai bordi di un pensiero che a te dovrebbe
portarmi.
Ma sono come una libreria piena di
libri, una mente piena di pensieri, un corpo impaurito e tremante e il cuor mio
pieno di te!
Che fare di questo soggiogato occaso?
Che fare della mia vita quando il mare
mio si ritirerà lasciandosi dietro il deserto?
Oh.. sì… ho il mare dentro
Ho bisogno che tu rimanga in me come
fossi mare o alba, marea.
Ho bisogno che tu resti nella mia lunga
e malinconica attesa, ho bisogno di te per essere uomo!
C’è quel mio desiderio di tenerti
stretta a me, nelle mie braccia assetate dei fianchi tuoi
Sono straordinarie le donne come te che
hanno il mare dentro.
Ti sorprendono con una bonaccia,
ti uccidono con la tempesta
sono onde alte e spumeggianti al vento,
sono emozioni,
sono silenzi e accoglienti giacigli.
Vivono di vento, di correnti, di maree,
vivono di passioni.
Le donne come te, sanno stupire per le
bellezze custodite nelle profondità dove vorresti viverci per sempre!!
Amarti è questo il mare! Amarti… forse è
questa la forma più bella dell’amore: Amarti… ed è già un’altra vita!

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