sabato 3 settembre 2016



La ferita morale


Di vincenzo calafiore
4 settembre 2016 Udine


Cominci a distinguere il – senso vero della vita – dalla monnezza quotidiana quando inizia la tua avventura da senior; comincerai a rabbrividire e a provare un grande senso di sconforto, lo schifo, e la pochezza in cui si è sprofondati.
Ma tu, vallo a spiegare ai giovani il tuo disorientamento, il tuo disgusto, il grande desiderio di scappare e per farlo ti inventi la qualsiasi cosa, magari inventandoti un sogno purchè ci sia in questo la salvezza come riparare in un porto sicuro.
Vallo a spiegare ai giovani che se loro crescono con l’affettuosità verso un tablet e non ai genitori.
Se non riescono a parlare con i vecchi, se non hanno cosa dire e passano ore col dito sulla tastiera di un computer o smartphone.
Vallo a dire a giovani che non è loro la colpa ma nostra che non siamo stati capaci di coltivarli e tenerceli vicino, che abbiamo dato loro tutto senza renderci conto di aver dato loro tanta solitudine, vallo a dire ai giovani quanto triste e vuota sia l’esistenza senza amore, amicizia,  rispetto, umanità.
Vai a spiegare ai morti che qualcuno senza rispetto li ha usati per farne scarno o satira che sia!
Non ho dimenticato quando certi arabi “ incazzati neri “ sono entrati nella sede di “ Charlie Hebdo” sparando e uccidendo.
Non ho dimenticato che tutti indistintamente dipingendosi il volto coi colori della bandiera francese lanciavano messaggi di solidarietà con “ je suis Charlei”  era il 7 gennaio del 2015 e ci fu un attacco terroristico contro la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi.
E la cosa andò avanti un bel po’, tutti lì a gridare sdegno contro la reazione tremenda degli arabi incazzati neri!
La violenza non è mai né bella, né giusta o necessaria, si può reagire senza uccidere, ne fare del male anche se istintivamente verrebbe voglia nei tempi della reazione o di risposta che sia.
Ma tu vai a spiegare ai giovani che così non si fa, vai a spiegare loro quanta voglia repressa c’è di mandare affanculo ogni cinque secondi qualcuno.
Vai a spiegare loro cosa siano la libertà e la democrazia e i confini che questi non devono superare.
“ Chiarlie Hebdo” questi confini li ha superati senza rendersi conto che i morti sono loro, che il pasticcio di lasagne farcito di morte in realtà sono loro.
Non sono degni di attenzione, non dovrebbero neanche esistere, non avrebbero dovuto avere tutta quella solidarietà da ogni parte del mondo, perché così facendo noi tutti li abbiamo fatti diventare degli eletti  con il potere di infangare e dissacrare ogni cosa e ogni ovunque.
Questi fanno schifo,
sono indegni di fare parte di quel grande pentolone che è la stampa o informazione che dovrebbe essere.
Questi non dovrebbero esistere neanche.
E’ chiaro che noi italiani bravi a dipingerci la faccia di blu per dire che “ vi siamo vicini, ci dispiace, non è giusto, c’è la libertà di stampa, c’è la democrazia “ ora ci incazzati perché questi dei del nulla ci hanno preso per il culo usando un mezzo improprio e inadatto.
Allora perché rimanere attoniti di fronte a una reazione incontrollata?
Ma tu, vallo a spiegare ai giovani di quanto faccia schifo questa società che per un pugno di dollari è capace non so di che; vallo a spiegare a loro che li stiamo nutrendo di nulla.
Io mi auguro, anzi auguro a questi che fanno satira da schifo di essere sfrattati dal mondo della stampa, e magari di fargli provare ancora dolore per vedere se ancora qualcuno si dipingerà il volto, fargli provare cosa significhi essere deriso con una vignetta.
Per fare ciò ci vorrebbe coraggio, e sarebbe un atto doveroso di coraggio chiudere definitivamente questo periodico inutile come la satira che fa: uno schifo!  



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