domenica 29 ottobre 2017

Viaggiatori stanchi…



Di Vincenzo Calafiore
30 Ottobre 2017 Udine
( 100 pagine in una)

“ ….. è te che voglio
per guardarti negli occhi
per innamorarmi ancora di te
dopo oggi,  dopo domani, per
incantarmi in te ora come ieri
come domani … finchè ci sarà luce. “

Dopo una notte passata a pensare al prossimo incontro, al vederti arrivare con quegli occhi lucidi e splendenti;
dopo una notte quasi insonne, quasi all’albeggiare del nuovo giorno all’orizzonte si profila nitidamente la tua immagine e la mia vita cambia.
La sera prima dell’incontro, quasi sempre, perché così accade, sogno e nel sogno ti stringo forte a me, a volte trattengo il respiro e rimango lì ad ascoltare il tuo cuore stretto dall’emozione di sentirmi vicino, viso con viso e mani con mani, gambe intrecciate come radici, entrambi perduti in quel richiamo dolce che l’amore.
Come vele spiegate a navigare in quel letto, quasi vicini all’alba che ci trova come viaggiatori stanchi, esausti, ancora con il profumo addosso di un’aurora che stenta a bussare al nostro uscio.
A volte c’è la strana sensazione dell’abbandono, del vuoto, quando non sei, quando non sento il profumo della tua pelle….  ma siamo viaggiatori stanchi da salvare da quel mare che superato l’orizzonte si avvicina minaccioso.
E’ il tempo che passa,
è tempo che non si lascia dietro nulla, nemmeno un ricordo.
Ma io ti penso in questo tempo che s’inventa e si trasforma affinchè  livida e sprofondata la notte ci accompagni fino al mattino respirando piano.
Io e te, come vele che cercano il vento per vivere, noi ci cerchiamo per amarci, per vivere, per dirci con o senza parole quel  - ti amo -  che come vento a volte ci travolge.
Starei a guardarti negli occhi, per innamorarmi ancora una volta di te come ieri, come oggi, come sarà domani, incantarmi in te ora come ieri, come domani, finchè ci sarà luce, vento!
E mi sogno di noi che aspettiamo primavera da dietro un finestrino di un treno che corre veloce attraverso praterie e sconfinati orizzonti per lasciarci chissà in quale stazione alla fine, altro non siamo che viaggiatori stanchi delle tante stazioni, dei tanti vuoti, delle prolungate assenze, dei silenzi, del mancato amore.
Eppure nonostante ciò ancora adesso, guardandoti, mi viene voglia di innamorami ancora di te!
E’ cercarsi, è amarsi, è vita!




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